Spunta il video di Ronaldo con la donna che l'accusa. Lui nega sdegnato

Il calciatore esce allo scoperto: nego fermamente le accuse emesse contro di me. Lo stupro è un crimine abominevole che va contro tutto ciò che sono e tutto ciò in cui credo

Ronaldo e Kathryn Mayorga nella discoteca Las Vegas

Ronaldo e Kathryn Mayorga nella discoteca Las Vegas

Globalsport 3 ottobre 2018

Lui nega e Ronaldo si difende. E Cristiano Ronaldo ha avuto parole nette: «Attendo con ansia il risultato di eventuali indagini e processi, perché nulla pesa sulla mia coscienza. Nego fermamente le accuse emesse contro di me. Lo stupro è un crimine abominevole che va contro tutto ciò che sono e tutto ciò in cui credo».
«Mi rifiuto di alimentare lo spettacolo mediatico creato da persone che cercano di promuovere solo se stesse a mie spese» ha aggiunto il campione portoghese.


L’indagine


 Si è alzato un polverone da quando Kathryn Mayorga ha pubblicamente accusato Cristiano Ronaldo di stupro. La modella che nel 2009 accettò di rimanere in silenzio in cambio di una grande somma di denaro - 375 mila dollari - ora ha fatto in modo di riaprire il caso. È stata avviata un’inchiesta, il giocatore rischia il carcere.


Dopo le varie indiscrezioni, da ultimo è stato pubblicato dal tabloid britannico The Sun un video che testimonia la serata in discoteca dei due a Las Vegas. La violenza sarebbe avvenuta più tardi, nella camera d’albergo del calciatore presso il Palms Casino Resort, dove stava trascorrendo le vacanze.


Se Cristiano Ronaldo ha respinto ogni accusa, non ha mai negato di aver conosciuto l’allora 24enne quella sera. Il filmato, girato con il telefono, si vedono i due ballare in discoteca nell’area vip.


Nella camera d’albergo poi, l’atmosfera sarebbe cambiata. Nei documenti giudiziari è spiegato che la querelante aveva detto no al rapporto sessuale, ma lui l’avrebbe sodomizzata. Dopo l’aggressione l’avrebbe lasciata andare scusandosi, spiegando che di solito è un bravo ragazzo». Negli atti giudiziari di allora, è presente un'email spedita al suo avvocato dove avrebbe ammesso che la ragazza aveva detto "no", ma con poca convinzione.