Higuain: "Grazie Juventus che mi hai permesso di venire al Milan"

Leonardo presenta i due neoacquisti rossoneri Higuain e Caldara, sottolineando come ridiano al Milan una dimensione importante

Higuain

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Redazione 3 agosto 2018

Il Milan riesce a piazzare il grande colpo in attacco, forse la zona che era rimasta scoperta lo scorso anno, dal momento che tanto Kalinic, quanto André Silva si sono rilevati due grosse delusioni. Quest’anno fuori Bonucci, dentro Caldara e soprattutto il Pipita Higuain.

“Ho fiducia nell'allenatore e nella squadra, si possono fare grandi cose. Per questo sono venuto al Milan". Così Gonzalo Higuain, nella prima conferenza stampa da rossonero. "Ho già indossato qualche maglia pesante. Ho giocato in squadre che lottavano per vincere. Ora - ha detto l'argentino - la sfida è riportare il Milan in alto". 
"Allegri? E' stato il mio allenatore per due anni, abbiamo avuto un po' le nostre divergenze, ma non è stato quello a portarmi al Milan. E' stata la mia motivazione e la convinzione che ha dimostrato il Milan". Così Gonzalo Higuain ha descritto il rapporto con il proprio ex allenatore. "Cosa non mi è piaciuto alla Juventus? Poche cose - ha tagliato corto l'argentino, nella prima conferenza stampa da calciatore rossonero -. Ho vinto anche due scudetti, il rapporto con i tifosi e i compagni è stato meraviglioso. Poi, la società ha deciso che non avrei dovuto proseguire lì, ma la ringrazio perché mi ha fatto venire al Milan e sono molto contento".
Leonardo, con Higuain-Caldara in dimensione importante  - L'ingaggio di Gonzalo Higuain e Mattia Caldara "porta il Milan in una dimensione importante". Lo ha sottolineato il dt rossonero Leonardo, senza sbilanciarsi sugli obiettivi stagionali. "Non è cambiata la linea, sappiamo i nostri paletti, non si possono fare le cose in una settimana - ha spiegato -. Non posso negare che questa operazione ci ha dato tanta energia, in tutti i sensi, ci porta in una dimensione importante, ci fa respirare aria ottimista. E' stata un'occasione. Detto questo, la crescita sarà graduale, per tutti i motivi che sappiamo già".
Ecco Caldara, meglio Dostojevski che la Playstation  - Trasferirsi al Milan "è stata una scelta piuttosto facile", ma "sarà molto difficile raccogliere l'eredità molto pesante" dei grandi ex difensori rossoneri. Così Mattia Caldara nella conferenza stampa di presentazione al fianco del presidente Paolo Scaroni e del dt Leonardo. "Giocare a San Siro è il sogno di ogni bambino" spiega il bergamasco ventiquattrenne che ha spiegato di preferire "leggere un libro e stare da solo piuttosto che giocare alla Playstation". Infatti fra i motivi che hanno spinto il Milan a puntare su Caldara c'è il fatto che "legge Dostojevski, sta facendo legge e economia all'università Luis", ha notato Leonardo: "E' un giocatore moderno, anche in fase offensiva, è fisico, attendo e molto intelligente nella lettera del gioco".