Il nodo Rafinha: si cerca una soluzione alternativa al riscatto

Il brasiliano convince in nerazzurro, ma i 35 milioni per riscattarlo sono troppi

Rafinha con la maglia dell'Inter

Rafinha con la maglia dell'Inter

Redazione 28 maggio 2018

Come si spiegano le dichiarazioni del ds dell’Inter Ausilio e del tecnico Luciano Spalletti immediatamente dopo il raggiungimento del traguardo Champions? Risposta complessa. Il dirigente nerazzurro aveva detto il giorno dopo lo spareggio vinto con la Lazio: “Sono contento di aver preso Rafinha e Cancelo andando anche incontro a qualche critica. Faremo delle valutazioni economiche, hanno fatto un grande campionato e la Champions ci darà una mano, ma non risolve i problemi di questo bilancio, che ci chiede plusvalenze e non di acquistare nuovi giocatori. Speriamo di trattenerli ma non è facile, dovremo trovare delle soluzioni ma sono fiducioso". Spalletti ha aggiunto senza troppi giri di parole: “Ora Cancelo e Rafinha non si possono riscattare, in un secondo tempo vedremo”. Analizzando la questione Rafinha, ciò che emerge dalla Spagna è che l’accordo tra Barcellona e Inter appare piuttosto chiaro: obbligo di riscatto del giocatore fissato a 35 milioni di euro al raggiungimento dell’obiettivo Champions. Lo scriveva sport.es già a gennaio: “Come appreso da fonti vicine al giocatore, i due club hanno finalmente concordato un'opzione d'acquisto obbligatoria per Rafinha (da esercitare entro il 30 giugno 2018), nel caso in cui l'Inter si qualifichi per la Champions League. Le parti coinvolte avrebbero deciso di non rendere pubblico questo accordo semplicemente per proteggere il club italiano da una possibile violazione del fair play finanziario, ma la verità è che, in realtà, contrariamente a quanto è stato ipotizzato da alcuni media nelle ultime ore, il Barca ha finalmente raggiunto un accordo in cui il pagamento del trasferimento non è meramente volontario…”. A fronte di questa situazione sport.es spiega come il club nerazzurro stia cercando una soluzione alternativa come quella di rinnovare il prestito per due stagioni, fino al 2020, quando l’Inter ritiene di poter avere una situazione economica migliore. Una strada, però, difficilmente percorribile, in quanto in questo caso il Barcellona sarebbe costretto a prolungare di un anno il contratto di Rafinha solo per andare incontro alle esigenze del club milanese. Intanto, cominciano a circolare voci su un interesse della Juve per Icardi, ma il mercato è solo all’inizio.