Crotone - Lazio, le pagelle: Cordaz freddissimo, Caicedo impalpabile

I biancocelesti mancano il match point per la Champions, i calabresi rischiano la B: un pareggio che non accontenta nessuno

Madragora Caicedo

Madragora Caicedo

Redazione 13 maggio 2018

CROTONE (4-3-3)


Cordaz 7 - Sfortunato sul rigore di Lulic, freddissimo nel non cadere a terra nel tu per tu con Caicedo.


Sampirisi 5 - Soffre Lulic sulla sua fascia, non riuscendolo a contenere nell’azione che porta al calcio di rigore biancoceleste.


Ceccherini 6 – Commette un’ingenuità incredibile su Lulic in area di rigore, ma segna anche un gol di immensa importanza, che tiene a galla le speranze salvezza del Crotone.


Capuano 6 - La fisicità di Caicedo non è semplice da contrastare, lui lo fa dignitosamente.


Martella 6,5 - La sua cavalcata da cui nasce l’assist per Simy è travolgente. Di ottima fattura anche il cross che vale il vantaggio del Crotone.


Rohden 6,5 - Solo un intervento miracoloso di de Vrij gli nega il gol. Gioca con convinzione, ma non basta.


Barberis 6 – Ha poco da fare nel primo tempo, ma il temporaneo 2-1 dei calabresi nasce dal suo calcio di punizione.


Dall’88’ Ricci s.v.


Mandragora 6 – Si occupa di non far sfondare i centrocampisti avversari, spazzando il pallone quando serve.


Faraoni 5,5 – Non riesce né a sfondare né a servire i compagni, partita da dimenticare.


Dal 59’ Stoian 6 – Sicuramente meglio di Faraoni, ma impreciso in diverse occasioni.


Simy 6 – Trova il gol facendo valere la sua fisicità, ma quando de Vrij gli si piazza davanti non riesce più a passare.


Nalini 6,5 - Battaglia contro Basta, ha la meglio in un’occasione che porta quasi al gol di Simy. Gioca una partita gagliarda, mettendo in difficoltà più di una volta i difensori biancocelesti.


Dal 74’ Trotta 4,5 – Gestisce in maniera imbarazzante due contropiedi in superiorità numerica che potevano valere il colpo del KO. Errori che pesano ancora di più davanti al pareggio biancoceleste.


Zenga 7 – Aveva promesso battaglia, il suo Crotone ha mantenuto la promessa. Il pareggio di Milinkovic-Savic congela lo Scida, ma non lui: se la giocherà anche contro il Napoli, senza alcun dubbio.


 


LAZIO (3-5-1-1)


Strakosha 5 – Può poco sull’incornata di Simy, ma mostra più di un’incertezza sui palloni che spiovono nella sua area. La più grave porta al secondo gol del Crotone.


Wallace 6 - Gioca nervosamente per tutta la partita, il pallone scotta tra i suoi piedi. Va detto che non vedeva il campo da due mesi.


De Vrij 7 - Risponde a chi mette un dubbio la sua professionalità di calciatore con un salvataggio fenomenale su Rohden, a Strakosha battuto. Sua anche la spizzata intelligente che serve a Milinkovic il pallone del pareggio.


Radu 5,5 – Prende fin troppo presto un giallo evitabile, tiene bene nel confronto con Faraoni ma si fa mangiare da Simy sull’1-1 del Crotone.


Dal 55’ Caceres 6,5 - Entra in una fase in cui la Lazio deve spingere e mette in mostra le sue doti nella metà campo avversaria.


Basta 6 – Ha la meglio nel confronto con Nalini, ma nella metà campo avversaria è davvero troppo impreciso.


Dal 65’ Nani 5,5 – Il suo ingresso in campo non dà l’effetto sperato contro un avversario modesto nell’uno contro uno. La Lazio non ha intenzione di riscattarlo, un motivo ci sarà.


Murgia 6 – Qualche errore tecnico di troppo, ma tra i suoi è uno dei più propositivi. Tanta sostanza a sopperire all’assenza di Parolo.


Dal 55’ Patric 6 – Non cambia la partita ma ha il merito di suonare la carica con un paio di tentativi importanti.


Leiva 6,5 – Si getta a testa bassa su ogni palla, tentando anche il tiro quando ne ha l’occasione. Bravo a non farsi ammonire, ci sarà contro l’Inter.


Milinkovic-Savic 6,5 - I suoi compagni si affidano a lui e si vede. Il serbo fa a sportellate in mezzo al campo per 90 minuti e trova il gol quando la Lazio ormai non ci sperava più.


Lulic 6,5 – Si guadagna con caparbietà il calcio di rigore, trasformato con una conclusione ineccepibile.


Felipe Anderson 5,5 - Senza Luis Alberto dovrebbe essere lui il cervello della Lazio, ma non riesce quasi mai a ragionare lucidamente. Ha il merito di far partire il cross che porta al 2-2 biancoceleste.


Caicedo 5 - Nel primo tempo ha il merito di arrivare con caparbietà davanti a Cordaz, ma si fa incantare dal portiere avversario. Trova una clamorosa traversa di testa al rientro dall’intervallo, ma spreca più volte il potenziale colpo del KO.


Inzaghi 6 – Fa quel che può con chi non è in infermeria, ma è evidente che Felipe Anderson e Caicedo non siano una coppia che funziona. Importante ora recuperare almeno un titolare in vista dello scontro diretto contro l’Inter.