Troppa Atalanta per il Cagliari: nell’anticipo di sabato sera la Dea vince 2-1

Alla Sardegna Arena, al vantaggio di Pasalic risponde Joao Pedro. Poi nella ripresa la squadra di Gasperini dilaga, ma vince solo di misura con Zapata al 43’

Cagliari-Atalanta

Cagliari-Atalanta

Globalsport 7 novembre 2021

Scatto da Champions e altri tre punti in trasferta. L’Atalanta passa a Cagliari (1-2) e legittima la sua posizione. In attesa della sfida della Roma in laguna. Il colpo che conduce a quota 22 è firmato da Pasalic e dall’irresistibile Duvan Zapata che sale a quota 7 centri, come Joao Pedro.

Ma al Cagliari di Mazzarri non basta il solito acuto del capitano brasiliano per invertire la rotta e sganciarsi dall’ultimo posto solitario.

Ora c’è una nuova sosta. La fiducia nel tecnico, chiamato dopo tre giornate a posto di Leonardo Semplici, stando alle parole del club, non sembra in discussione. Ma c’è una nuova sosta prima della gara esterna con il Sassuolo e bisognerà capire se l’idea Fabio Liverani (dato in tribuna) può essere ‘ultima disperata mossa. Di certo c’è da registrare la sesta sconfitta (quarta di fila) della gestione Mazzarri. Mentre il collega Gasperini fuori casa ha battuto cinque colpi su sei. Così l’Europa dei grandi continua a essere più che possibile.

Il sale lo mette il dg rossoblu Mario Passetti in tv prima del match.

Il presidente Tommaso Giulini, assente annunciato ha spedito lui a dire che Mazzarri "da qui a fine anno dovrà valutare col direttore sportivo (Stefano Capozucca) chi merita di stare nel Cagliari. Da qui a gennaio chi non se la sente potrà cambiare squadra". Poi si comincia ed è ancora Walter Mazzarri a stupire.

Davanti c’è solo Joao Pedro con Nandez a fare da zanzara ai colossi di Gasperini.C’è pure il ritorno ala difesa a tre con Zappa accanto a Godin e Carboni. Il pimpante Bellanova è titolare, a destra tra i cinque.

L’Atalanta mette Malinovskyi e Pasalic insieme a Zapata in uno schieramento che sembra più un 3-4-3 che il classico 3-4-2-1. Ma ai nerazzurri bastano 5’23” per andare in vantaggio con Pasalic.

Zapata usa il fisico per smistare, Zappacosta mette dentro in mezzo dove Zappa si dimentica Pasalic che, tutto solo, mette dentro. Gasp cambia e passa a 4 dietro. Posizionando un 4-2-3-1 con Maehle e Zappacosta terzini e De Roon che va a occuparsi di Strootman. Non deve fare gli straordinari perché l’olandese non è certo volante. Godin incappa nel giallo (il terzo stagionale) spendendolo su Maehle e al minuto 25 Cragno deve superarsi su Zapata uscendogli basso incontro.

Due minuti dopo il Cagliari pareggia: lancio splendido di Godin, De Roon guarda, Joao supera Demiral e batte Musso. Sette gol del brasiliano, difesa Atalanta a non impeccabile. Il piano di Mazzarri, che poi manda Grassi a scaldarsi, è proprio quello di sorprendere Gasperini con i lanci lunghi facendo scattare Nandez e Joao in velocità. Il Cagliari a gioca così. Però, poi, riprende a tremare: Deiola salva un pericolo, ma al 43’ la Dea rimette la testa avanti perché Zapata è incontenibile. Palla sanguinosa persa da Carboni, Koopmeneirs opera a destra e serve Zapata che si gira su Godin e batte Cragno di sinistro.

Grassi è il nome nuovo del Cagliari. Al posto di Deiola. La scossa iniziale c’è, ma Bellanova calcia male. Occasione persa, l‘Atalanta riprende a macinare e dopo 10’ c’è l’episodio che farà discutere a lungo. Zappa perde palla, contrasto con Zappacosta che mette dentro, Carboni calcia il pallone e Pasalic va giù. Piccinini indica il dischetto senza esitazioni. Sembra che il 44 sardo scalci il croato. Ma Chiffi, dopo lungo consulto lo manda al Var e la decisione viene revocata. Carboni ha preso prima il pallone.

Mazzarri si rasserena e adesso gioca la carta Pavoletti per Strootman che, quando esce, fa l’unico scatto della sua partita. Sardi a quattro. La Dea era ripartita a tre con le modifiche del Gasp: Ilicic per Malinovskyi e Lovato per Koopmeneirs. Lo sloveno incide, con finte, cambi di passo e di piede. Lui e Zapata, con Pasalic dietro sono un pericolo costante e al 31’ Cragno deve superarsi ancora sul tiro di Ilicic. Poi di nuovo su di lui e quindi bloccando a terra un tiro di Duvan. Il Cagliari mette una sola palla sulla testa di Pavoletti ma il livornese spedisce alto.

Ha speso tanto la squadra di Mazzarri per star dietro alla Dea, Mazzarri deve provare anche la carta Pereiro (al posto di un buon Bellanova) e pure Farias per Zappa per l’assalto dei quattro minuti di recupero. L’Atalanta avrebbe ancora la chance per i 3-1 ma si piace troppo, non tira al momento giusto e guadagna un angolo per perder tempo. E portare a casa tre punti da Champions.