4 allenatori espulsi e tante polemiche, il Var infiamma il campionato

Gasperini, Mourinho, Spalletti e Inzaghi espulsi per proteste, tante polemiche nei confronti di un uso del Var e di un metodo arbitrale tutt'altro che uniforme.

4 allenatori espulsi e tante polemiche, il Var infiamma il campionato
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25 Ottobre 2021 - 16.57


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Ad ogni giornata di Serie A non mancano mai le sempre più numerose polemiche nei confronti delle direzioni arbitrali, con il Var che non sta certamente riuscendo nel suo scopo primordiale di placare gli animi in nome di un’oggettività che sembra non poter essere raggiunta sui campi di calcio.
Nel turno di campionato ormai concluso sono stati ben 4 gli allenatori espulsi per proteste: Gasperini, Mourinho, Spalletti (seppur per un’incomprensione, a quanto sembra) e Inzaghi.
Non sono mancate comunque polemiche anche in Verona-Lazio, per un presunto rigore nei primi minuti non dato agli ospiti, e in Bologna-Milan, dove a fine partita Mihajlovic non si è risparmiato davanti ai microfoni in riferimento alle scelte arbitrali.
L’apice della vicenda è stato sicuramente raggiunto nel posticipo di ieri sera tra Inter e Juve, in particolare per il rigore assegnato ai bianconeri sul finale e che ha permesso alla squadra di Allegri di uscire con un buon pareggio da San Siro.
Le accese discussioni sul tema però non riguardano tanto il fallo commesso da Dumfries su Alex Sandro, quanto la decisione di far intervenire il Var con il conseguente richiamo di Mariani ad un on-field review.
È proprio qui il succo del problema: l’uso della tecnologia nella maggior parte dei casi, seppur non nella totalità, sta ovviamente aiutando gli arbitri a prendere decisioni obbiettive e magari a riparare a qualche errore; tuttavia, non è ancora stato trovato un uso uniforme e standardizzato di questo prezioso ausilio, chiamato in causa ora si e 5 minuti dopo no.
Questo è ciò che è successo nella giornata di ieri.
Durante Roma-Napoli, a metà ripresa, è avvenuto un contatto in area di rigore dei giallorossi tra Vina e Anguissa, con il primo che ha colpito il tallone del secondo facendolo cadere (non entriamo qui nel merito di dire se fosse rigore o meno).
Per l’arbitro Massa il contatto non è punibile e dalla sala Var tutto tace, il gioco continua.
Un paio di ore più tardi avviene l’episodio nel Derby d’Italia.
L’arbitro Mariani in diretta fa cenno di aver visto tutto e non fischia il calcio di rigore.
In questo caso però il Var richiama il direttore di gara e lo manda a rivedere il contatto.
Come mai c’è stato un on-field review in un caso e non nell’altro?
Mariani cosa intendeva con quel gesto? “Per me non è rigore” oppure “Per me non è fallo”?
Nella sua sfuriata a fine match contro l’Udinese, Gasperini a richiamato gli arbitri ad uscire allo scoperto, a metterci la faccia, a spiegare i motivi di certe decisioni.
Rocchi, nuovo allenatore della squadra arbitri, per ora si è messo sulla difensiva, protegendo i suoi colleghi (per quanto riguarda Inter-Juve si è ritenuto soddisfatto dell’arbitraggio), ma così facendo rischia di alimentare ancora di più questa nervosa attenzione nei loro confronti e in quelli del Var, che già di suo non andrà spegnendosi vista la corsa Scudetto così aperta ed equilibrata.

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