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La Spagna vola in finale di Nations League grazie a doppio Ferran Torres, per gli Azzurri a segno Pellegrini

A San Siro i campioni d'Europa perdono per due reti a uno contro le Furie Rosse, trascinate da un bravo Ferran Torres e avvantaggiate per l'espulsione di Bonucci e domenica sera giocheranno la finale

La Spagna vola in finale di Nations League grazie a doppio Ferran Torres, per gli Azzurri a segno Pellegrini

Globalsport

6 Ottobre 2021 - 14.45


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Dopo 37 risultati utili consecutivi, 3 anni e un Europeo vinto, arriva la prima sconfitta per gli Azzurri di Mancini per mano delle Furie Rosse, capaci nel primo tempo di dominare in lungo e in largo il campo ed andare in vantaggio dopo poco più di un quarto d’ora con Ferran Torres che sfrutta il mancato intervento aereo di Bastoni e con il destro appoggia in rete su cross di Oyarzabal dalla corsia mancina.
Passano i minuti e il capitano Bonucci, dopo essere stato ammonito per proteste reiterate alla mezz’ora, al minuto 41 si fa espellere per doppia ammonizione dopo una gomitata aerea rifilata a Busquets con l’arbitro Sergej Karasev fin da subito sicuro di punire con il secondo giallo il giocatore juventino; nei minuti di recupero del primo tempo arriva il raddoppio spagnolo con Oyarzabal che dopo un triangolo partito da Marcos Alonso e rifinito da Sarabia, va al cross da dentro l’area sul secondo palo dove è appostato ancora il classe 2000 Ferran Torres che di testa spiazza Donnarumma.
Il secondo tempo vede gli Azzurri in perenne difficoltà dettata dall’uomo in meno e dalla facilità degli uomini di Luis Enrique di penetrare nelle corsie esterne e controllare il pallone in mezzo al campo, poi girandola di cambi che aiutano i padroni di casa a difendere meglio sopratutto grazie a Chiellini, accanto al quale Bastoni è riuscito a crescere di livello nella seconda frazione, ma soprattutto l’intera squadra ha trovato coraggio.
Gara nervosa con qualche cartellino mostrato da una parte e dall’altra ma a 10 minuti dal termine arriva il goal della bandiera: Federico Chiesa riparte da solo grazie ad un pressing indemoniato sui portatori di palla spagnoli a centrocampo e davanti ad Unai Simon cede il pallone a Lorenzo Pellegrini, entrato a gara in corso, che a porta sguarnita non può sbagliare.
Ultimi minuti di fuoco per gli ospiti che hanno avuto l’intero Meazza contro, rinfrancato dalla corsa perdifiato di Chiesa e dalla grinta mostrata da Chiellini, e negli ultimi minuti di recupero hanno rischiato qualcosa, ma alla fine Luis Enrique e i suoi ragazzi possono festeggiare l’accesso alla finale di Nations League, in programma domenica sera, mentre per Mancini sfida nel pomeriggio nella finalina per il 3°/4° posto.
Bene le prestazioni dei subentrati per i padroni di casa, con Pellegrini e Locatelli che hanno dato più dinamismo e pericolosità rispetto ai sottotono Barella e Verratti, e soprattutto la vera stella della Nazionale, Chiesa, mentre in difficoltà Donnarumma, inevitabilmente colpito dai fischi che hanno accompagnato la sua gara, assordanti a inizio gara, Di Lorenzo, di cui fascia è stata oggetto delle giocate del due volte assist man Oyarzabal, Bonucci, che ha messo in difficoltà i propri compagni nonostante tanta esperienza.
Dall’altra parte ripagano le scelte coraggiose del tecnico catalano che ha preferito puntare su giovani in rampa di lancio come Gavi, classe 2004, o anche Jeremi Pino e Bryan Gil, subentrati bene e rispettivamente del 2002 e 2001, piuttosto di giocatori più pubblicizzati ultimamente come Brahim Diaz e Fabian Ruiz, puntando su Unai Simon piuttosto che De Gea, privilegiando la continuità ad una rosa sconfitta all’ultimo Europeo solamente ai rigori dai futuri campioni; da segnalare la prestazione di Marcos Alonso, in costante proiezione offensiva, e il lavoro di Oyarzabal e Ferran Torres, sempre bravi a trovarsi al posto giusto nel momento giusto.

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La cronaca del secondo tempo
90+6′

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90′
Saranno 5 i minuti di recupero.

89′
Ammonito anche Oyarzabal per un fallo nei pressi della linea laterale su Calabria.

83′

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82′
Goal Italia
: ripartenza dei campioni d’Europa guidata da Federico Chiesa in un’azione “alla Cannavaro”: dopo aver pressato nella propria trequarti Busquets costringendolo ad un retropassaggio, lo juventino anticipa l’intervento dell’ultimo nel cerchio di metà campo Pau Torres e si autolancia, con la corsa di 50 metri che culmina davanti ad Unai Simon, con il figlio d’arte che serve Pellegrini che a porta vuota deve solo spingere la palla in fondo alla rete.
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81′
Ammonito Manuel Locatelli per un tackle in ritardo sulla gamba destra di Yeremi Pino nel cerchio di centrocampo.

78′
Yeremi Pino corre in fascia destra e dai 25 metri serve con un filtrante dal lato opposto l’accorrente Marcos Alonso che colpisce a botta sicuro con il piatto a pochi metri da Donnarumma, il portiere del Psg respinge; sulla ribattuta l’ex Fiorentina serve Bryan Gil che ci prova con il mancino, respinge Chiellini che allontana il pericolo.
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74′


72′

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71′
La gara si sta facendo nervosa, ammonizione per Yeremi Pino che dopo aver perso palla per l’intervento in scivolata sulla palla di Locatelli, con quest’ultimo che si aggrappa alla gamba dell’avversario, colpisce con una ginocchiata stizzita lo juventino: gli animi si scaldano con Emerson Palmieri e Bastoni che vanno a dire qualcosa al giocatore del Villareal.

65′
Ammonito Pablo Sarabia, ex Psg da fine Agosto allo Sporting Lisbona, dopo aver colpito con la gamba tesa Chiellini.

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64′


63′
Il numero 7 Jeremi Pino sulla fascia destra nell’area di rigore con un paio di finte mette a sedere Emerson Palmieri e va al cross con il destro, pallone colpito in elevazione da Oyarzabal al centro dell’area, fuori di poco.
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61′
Cerca di scuotersi la Nazionale azzurra con Chiesa che viene lanciato a campo aperto con il figlio d’arte che calcia a colpo sicuro con il destro di potenza con nello spazio tra il primo palo e il portiere ma lo juventino è sfortunato e colpisce il suddetto legno; tutto annullato comunque per posizione millimetrica di fuorigioco in partenza del numero 14.

58′

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56′
Continua il possesso palla spagnolo accompagnato dagli olé del pubblico ospite ad ogni passaggio riuscito.

48′
Lascia il campo Ferran Torres dopo un brutto colpo subìto da Jorginho, l’autore dei due goal è sostituito da Yeremi Pino, ala destra classe 2002 del Villareal.
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47′
Nazionale italiana che senza possesso del pallone si dispone con il 5-3-1 con Chiesa davanti come successo con la Juventus nelle ultime due uscite e Barella ed Insigne rispettivamente esterni con il numero 10 che si scambia spesso con il giocatore bianconero.

46′


La cronaca del primo tempo
45+3′


45+1′
Goal Spagna:
palla di Marcos Alonso al centro dell’area con Sanabria che al volo riesce a servire l’accorrente Oyarzabal che di prima serve con il mancino sul secondo palo il solito Ferran Torres che sfrutta subito l’uomo in meno e di testa manda il pallone sul secondo palo mettendo fuori tempo l’estremo difensore azzurro.
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45′
Ammonizione per Azpilicueta dopo uno scontro con Emerson Palmieri.

41′
Espulsione Italia:
allarga troppo il gomito il capitano Bonucci in un intervento aereo, per l’arbitro non ci sono dubbi dopo aver mimato più volte il gesto ai compagni dello juventino.
Bonucci sbaglia tutto: l'espulsione in Italia-Spagna è causata da una  doppia ingenuità

35′
Spinge adesso l’Italia con Emerson Palmieri che serve al centro Insigne che tenta di concludere di prima in mezzo all’area ma calcia a lato allargando troppo il piattone.
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34′
Lancio a campo aperto per Bernardeschi che si sposta verso l’esterno in area, poi affronta Marcos Alonso e va a concludere con il mancino sul primo palo, Unai Simon riesce a respingere; sarebbe calcio d’angolo ma viene segnalata posizione di fuorigioco del carrarino.

32′
Primo cartellino del match ed è per Bonucci che protesta veementemente dopo che il direttore di gara Karasev aveva fischiato un fallo in favore delle Furie Rosse.

29′
Occasione Itallia con Di Lorenzo che sbuca sul primo palo dopo un tiro dalla bandierina, pallone però che termina sul fondo lontano dallo specchio della porta avversaria.

22′
Continua a tenere il pallone la squadra ospite con gli Azzurri che non riescono a recuperare il pallone e attendono nella propria trequarti campo.

19′
Vicina al raddoppio la Spagna con Marcos Alonso che conclude in porta in area in posizione defilata al volo, il pallone sembra facile preda di Donnarumma al quale però scappa il pallone che sbatte sul palo e ritorna in gioco, provvidenziale Bonucci che quasi sulla riga spara alto il pallone in calcio d’angolo.
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17′
Goal Spagna:
Oyarzabal corre sulla fascia mancina servito sulla corsa da Marcos Alonso e affrontato da Bonucci, il numero 21 delle Furie Rosse serve con il mancino poco più avanti del dischetto Ferran Torres, con Bastoni accanto a lui che manca l’intervento aereo, il quale con il destro al volo appoggia in rete.
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13′
Spagna avanti con Sarabia che si insinua in area di rigore e serve Oyarzabal con il capitano della Real Sociedad che tenta la conclusione in porta ma il pallone viene deviato con Ferran Torres che cerca di approfittarsene ma viene fermato da Bastoni.

10′
I fischi dei tifosi presenti allo stadio San Siro di Milano accompagnano le azioni offensive spagnole ma sopratutto il numero 21 Azzurro Donnarumma, subissato di fischi quando è in possesso del pallone.

5′
Si fanno vedere in avanti i padroni di casa con Chiesa che ci prova dalla distanza, il portiere avversario basco riesce a veder partire il tiro e in tuffo respinge con facilità.

1′

Le formazioni
Italia (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Bonucci, Bastoni, Emerson Palmieri; Barella (dal 72° Calabria), Jorginho (dal 64° Pellegrini), Verratti (dal 58° Locatelli); Chiesa, Bernardeschi (dal 46° Chiellini), Insigne (dal 58° Kean).
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Spagna (4-3-3): Unai Simon; Azpilicueta, Laporte, Pau Torres, Marcos Alonso; Koke (dal 74° Mikel Merino), Busquets, Gavi (dall’83° Sergi Roberto); Sarabia (dal 74° Bryan Gil), Oyarzabal, Ferran Torres (dal 48° Yeremi Pino).

Il pre-partita
L’Italia ritrova la Spagna nella prima semifinale della Nations League, a distanza di pochi mesi dalla semifinale di EURO 2020. La partita tra gli Azzurri di Mancini e la Roja di Luis Enrique è in programma oggi, mercoledì 6 ottobre, alle 20.45 in un San Siro con circa 37 mila spettatori – esauriti tutti i biglietti per le Final Four. Anche in questo caso in palio c’è una finale, quella della nuova competizione UEFA, contro la vincente di Belgio-Francia.

I campioni d’Europa di Roberto Mancini nelle ultime tre gare del girone C per la Coppa del Mondo in Qatar hanno portato a casa una vittoria e due pareggi, ma hanno certificato il nuovo record di imbattibilità per una nazionale mentre gli spagnoli di Luis Enrique nelle tre partite di qualificazione ai Mondiali 2022 giocate a settembre il bilancio è stato di due vittorie e una sconfitta. Chiara l’intenzione di Mancini, che non solo punta a vincere contro la Spagna ma ambisce alla vittoria del trofeo. Anche il tecnico delle Furie Rosse ha le idee molto chiare: “Spero in una gara meravigliosa – ha dichiarato – La nostra idea è di giocare l’intera partita con il pallone e fare pressione quando sono loro ad avere il possesso della palla perché giocano bene”. La gara si disputa con la formula secca: in caso di pareggio al 90′, si prosegue con i supplementari e i rigori.
Mancini ha dovuto rivedere la lista dei convocati dopo le indisponibilità e gli infortuni del weekend: Dimarco alla sua prima in nazionale sostituisce l’infortunato Pessina, Calabria per Toloi. In porta Donnarumma, che ha dichiarato che gli dispiacerebbe sentire i fischi del San Siro. Per il ct un solo dubbio sulla formazione titolare e riguarda l’attacco: Chiesa e Insigne sono sicuri di un posto mentre la terza maglia se la giocheranno Berardi, Bernardeschi e Pellegrini, con quest’ultimo in vantaggio.
Cambi anche per Luis Enrique che non ha punte di ruolo a disposizione e potrebbe optare per Ferran Torres con attaccante centrale e Oyarzabal più uno tra Sarabia e Yeremi Pino a supporto. Non ci sono Pedri e Jordi Alba, quindi a comporre la catena di sinistra dovrebbero esserci Reguillon e Rodri. Fischietto del match sarà l’arbitro russo Sergey Karasev.
Mancini non dovrebbe modificare l’assetto che ha portato gli Azzurri sul tetto d’Europa: Di Lorenzo, Bonucci, Chiellini ed Emerson davanti a Donnarumma; Barella, Jorginho e Verratti in mediana mentre davanti quelli certi di un posto sono Chiesa e Insigne. La terza maglia del tridente se la giocheranno fino all’ultimo Berardi, Bernardeschi e Raspadori.
Luis Enrique non avrà punte di ruolo a disposizione e in attacco dovrebbero Oyarzabal, Ferran Torres e a uno tra Sarabia e Yeremi Pino. In mezzo al campo Koke, Busquets e Rodri con Azpilicueta, Eric Garcia, Laporte e Reguilon a protezione della porta di Unai Simon.
 
 
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