Nel Gp d'Olanda Max Verstappen trionfa nella sua terra

Hamilton e Bottas completano il podio. Seguono Gasly, Leclerc, Alonso e Sainz. Perez rimonta dalla pit lane e arriva in zona punti.

Max Verstappen, pilota della Red Bull

Max Verstappen, pilota della Red Bull

Globalsport 5 settembre 2021

Max Verstappen vince e domina il GP di Olanda.
Partenza da manuale per lui, che difende la prima posizione in maniera egregia dal timido attacco di Hamilton. Bene anche le due Alpine e in particolar modo Alonso: lo spagnolo sfrutta i cordoli fino al loro limite per guadagnare due posizioni ai danni di Ocon e Giovinazzi. Male, invece, Giovinazzi, che in un giro perde tutto il vantaggio accumulato in qualifica, trovandosi catapultato in deima posizione. 

Al 5° giro Schumacher è costretto ad una sosta anticipata a causa di un contatto con il compagno di squadra: per lui gomma hard. Pit stop anticipato (11° giro) anche per Vettel, che sceglie la mescola più dura (adottando presumibilmente una strategia ad un’unica sosta).


Al 21° giro pit stop lungo per Hamilton (3.6s). Gomma gialla per l’inglese, dopo 23 giri effettuati sulla gomma rossa. Risponde subito Verstappen che al giro successivo copia la strategia Mercedes con un pit stop da 2.7s. Entrambi i contendenti al titolo escono dalla pit lane alle spalle di Bottas, distanziati di quasi 2s; per il finlandese la sosta arriverà al giro 32.

Al 25° giro Gasly si ferma ai box e monta la mescola media, uscendo dalla pit lane in 7° posizione alle spalle di Alonso. Tra i due va in scena una bagarre che vede trionfare lo spagnolo, ma il vantaggio è momentaneo: al giro successivo Gasly, sfruttando il maggiore grip dovuto ai nuovi pneumatici, sorpassa Alonso all’esterno della Tarzan. Al 30° giro Verstappen riconquista la vetta della classifica, sorpassando Bottas con gomme a fine vita (oltre 32 giri con la mescola soft). Il sorpasso di Verstappen induce Bottas a rientrare ai box per montare gomma gialla; nello stesso giro si ferma anche Sainz che monta la mescola dura e rientra in gara in 7° posizione. Poco dopo è il turno di Leclerc, che come il compagno di squadra monta gomma hard.

Nel frattempo la direzione gara decide di assegnare a Russell 5 secondi di penalità a causa di un eccesso di velocità in pit lane. Al 40° giro secondo pit stop per Hamilton, che monta nuovamente una gomma gialla e tenta un outlap, ma viene ostacolato dal traffico dei doppiati. Risponde subito Verstappen che monta gomma hard (non avendo a disposizione una mescola media). I due contendenti al titolo sono separati da soli 3 secondi, ma la strategia adottata da Mercedes si dimostra inefficiente a causa di un calcolo sbagliato delle tempistiche.

Al 44° giro Mazepin è costretto a ritirare la propria Haas a causa di un problema idraulico. Giornata sfortunata per Giovinazzi, che al 47° è costretto ad un’ulteriore sosta dopo una foratura al pit stop, mentre al giro successivo Perez è costretto ad una seconda sosta dopo 38 giri sulle medie. Il secondo ritirato del GP di Olanda è Tsunoda, richiamato dagli ingegneri dopo che questi hanno osservato un’anomalia ai box.

 

Il giro di boa del GP sembra arrivare al 54° giro, quando Verstappen entra in difficoltà nel sorpassare i doppiati (Vettel e Kubica). Hamilton ne approfitta e si porta a 1.3 secondi dal leader del GP, ma è una momentanea illusione: il distacco è destinato ad aumentare sensibilmente e in casa Mercedes sembrano aver perso le speranze di vittoria.
Quella che sembra una sensazione è però realtà: al giro 61 Hamilton crolla e il distacco da Verstappen aumenta a 4 secondi.

Al 65° giro va in lotta una bagarre tutta spagnola, con Alonso che va all’attacco di Sainz. Il ferrarista, complici i doppiaggi, diminuisce il proprio vantaggio su Alonso e quest’ultimo scende sotto il secondo di distacco, con possibilità di attivare il DRS. La soluzione del derby si ha all’ultimo giro, con Alonso che riesce a superare il ferrarista. Contemporaneamente Perez si issa in 9° posizione compiendo un sorpasso non molto pulito ai danni di Norris. Negli ultimi giri pit stop per Bottas che monta gomma soft: semplice pit stop di sicurezza, come specificato anche da James. Il finlandese, però, riesce a conquistare il giro veloce (nonostante abbia abortito il giro) e ciò costringe Hamilton ai box per riconquistare il punto addizionale del giro veloce.

Con Hamilton che conquista il giro veloce, Max Verstappen vince il GP di casa.