Allarme Juve e Milan: i rinnovi di Dybala e Kessie tengono col fiato sospeso

A meno di un anno dalla scadenza del loro contratto con Juventus e Milan, i due giocatori non hanno ancora messo la loro preziosa firma sui rispettivi rinnovi. Troppa distanza tra domanda e offerta o voglia di cambiare aria?

Dybala e Kessie con le rispettive maglie

Dybala e Kessie con le rispettive maglie

Globalsport 2 settembre 2021
Il calciomercato è chiuso da 48 ore, ma di fatti non chiude mai. Le trattative continuano 365 giorni all’anno, specie per le big del calcio.
Juventus e Milan, in particolare, sono chiamate nelle prossime settimane a gestire due situazioni quantomai simili che potrebbero portare ad una grossa perdita, economica e tecnica. I rinnovi di Paulo Dybala alla Juventus e Frank Kessie al Milan sono ormai, infatti, sempre più spinosi.
Trattasi di due leader delle rispettive squadre, che hanno giurato e continuano a giurare amore indiscusso per la maglia a strisce che indossano e che si dicono fiduciosi in tutte le dichiarazioni. Tuttavia, a meno di un anno dalla scadenza del loro contratto con Juventus e Milan, non hanno ancora messo la loro preziosa firma sui rispettivi rinnovi.
Per quanto riguarda la Juventus, la Joya è diventato il leader indiscusso della squadra, specie per l’investitura ribadita più volte da Max Allegri, ancor di più sul campo e fuori dopo la partenza di Cristiano Ronaldo. Eppure questo rinnovo non pare arrivare. La Juventus ha fatto un’offerta più bassa rispetto a quella presentata da Fabio Paratici un anno fa (intorno ai 10 milioni più bonus per arrivare a 12): 7+2 di bonus. Paulo vorrebbe arrivare a 10 e vorrebbe un quinquennale (altri 4 anni più quello che gli resta) per prolungare fino al 2026, mentre l’offerta bianconera si ferma al 2025.
Per quanto riguarda Kessie, l’ultimo incontro, svoltosi a Bologna, ha prodotto una fumata grigia, visto che la distanza tra domanda (6,5/7 milioni più bonus) e offerta (contratto quinquennale a salire con primo anno a 5,5 più bonus per poi arrivare a 6,5) permane.
Alcuni tifosi sono già rassegnati e sono pronti a dire addio ai propri idoli; altri, invece, sostengono che non valga la pena alzare l’offerta per giocatori simili.
Tempo al tempo.