L'Arsenal non distrugge il fortino del Villarreal: lo 0-0 porta gli spagnoli in finale

La squadra di Emery resiste ed evita il doppio confronto inglese nelle coppe europee, I Gunners sfortunati colpiscono due pali con Aubameyang

Arsenal-Villarreal

Arsenal-Villarreal

Globalsport 6 maggio 2021

Evitata la doppia sfida inglese nelle due finale europee: il Villarreal raggiunge la finale di Europa League, dove affronterà il Manchester United, il 28 maggio a Danzica.

Risultato e traguardo storico per il sottomarino giallo, con annessa (duplice) vendetta. All'Emirates è festa piena per il Villarreal, che fa fruttare il successo dell'andata conquistando la prima finale europea della sua storia al quinto tentativo.

Agli spagnoli basta lo 0-0 per avere la meglio sull'Arsenal, lo stesso rivale che nel 2006 aveva negato al Sottomarino giallo la finale di Champions.

Traguardo dal sapore di rivalsa per il tecnico Emery, che nel 2019 venne esonerato dai Gunners pochi mesi dopo il k.o. in finale di El contro i Blues: il tecnico va all’assalto della quarta Europa League in carriera, dopo averne vinte tre con il Siviglia.

I Gunners rompono presto gli indugi scegliendo il pressing alto e le palle in profondità per Aubameyang allo scopo di sbloccare subito il risultato, ma è il Villarreal a prendere le redini del gioco grazie all'efficace giro palla, alle geometrie di Parejo e al piglio di Gerard e Chukwueze.

Quest'ultimo è anche il protagonista del primo squillo al 5' (gran sinistro a giro neutralizzato da Leno), ma al 27' è costretto ad alzare bandiera bianca causa infortunio ed Emery è costretto a ripiegare su Pino con risultati non proprio soddisfacenti.

Ne approfitta l'Arsenal, che qualche istante prima dà un iniziale segnale di reazione con un improvviso destro di Aubameyang dritto sul palo alla destra di Rulli, per poi sfiorare il vantaggio in avvio di ripresa con Pepe e Smith-Rowe.

Poi Emery sistema l'assetto e gli spagnoli riescono ad addormentare il gioco fino al prevedibile assalto inglese dell'ultimo quarto d'ora, quando compare nuovamente Aubameyang centrando il secondo legno della serata (colpo di testa su cross di Bellerin).

È l'ultimo sussulto per il gabonese, perché per gli ultimi tentativi Arteta sceglie di puntare su Martinelli e Lacazette.

Ma il duo Torres-Albiol fa buona guardia dietro e il Villarreal gestisce senza correre grossi rischi fino alla liberatoria esultanza finale che lo proietta verso la finale di Danzica contro lo United.

Il successo della truppa di Emery acquisisce un sapore ancor più dolce perché vendica una delle serate più dolorose per il popolo del Villarreal, quella del 25 aprile 2006. Allora fu un rigore sbagliato da Riquelme nelle battute finali a condannare gli spagnoli e a consegnare all'Arsenal il pass per la finale di Champions.

Quella sera, a soffrire e poi piangere sugli spalti c'era anche Pau Torres, all'epoca ancora adolescente e oggi in campo a guidare la difesa con la passione del tifoso.

Lui e Albiol (insieme a Parejo) si sono rivelati i migliori in campo, chiudendo ogni spazio e neutralizzando anche i disperati tentativi finali di un Arsenal che negli ultimi dieci minuti ha messo tutta la fame e l'intensità che sono invece mancate nel resto della serata.