Fonseca, è addio con la Roma: a fine stagione le strade si separeranno

A due giorni dalla partita contro il Manchester United, la società annuncia che l'attuale allenatore Paulo Fonseca non sarà più l'allenatore dopo la fine della stagione

Paulo Fonseca, al secondo esonero in carriera dopo quello con il Porto nel Marzo 2014

Paulo Fonseca, al secondo esonero in carriera dopo quello con il Porto nel Marzo 2014

Globalsport 4 maggio 2021
La sconfitta contro la Sampdoria è stata proabilmente la goccia che ha fatto traboccare un vaso che per molti dell'ambiente giallorosso era pieno fin da troppo tempo: il portoghese Paulo Alexandre Rodrigues Fonseca ex, tra le altre, di Shakthar Donetsk, Braga e Porto, a fine stagione non sarà più l'allenatore dopo 2 anni dell'AS Roma, con cui sarebbe scattato il rinnovo automatico solo con il 4° posto, al momento distante 14 punti.


Il 48enne nato in Mozambico e trasferitosi da piccolo in terra lusitana, paga un andamento condito da troppi alti e bassi, esemplificati nel girone d'andata con le vittorie contro le squadre nella seconda metà di classifica e i 3 punti difficilmente centrati con quelle che la precedevano, ed esternati nel girone di ritorno con le sconfitte contro Parma, Napoli, Torino, Cagliari e Sampdoria nelle ultime 8 giornate.
Nei suoi due anni, un 5° posto raggiunto ma sopratutto l'attuale percorso in Europa League, costellato da numerosi infortuni (3 soltanto nel primo tempo della disfatta all'Old Trafford è bene ricordare) che hanno impedito probabilmente alla sua squadra di presentarsi in una situazione migliore all'Olimpico questo giovedì e di fare un campionato con ben altre prospettive rispetto alle attuali. 
Migliorare proprio il quinto posto ottenuto nell'anno della pandemia era l'obbiettivo di inizio stagione che si è sempre fatto più difficile dopo i numerosi infortuni che hanno tolto per la maggior parte della stagione elementi importanti come Zaniolo e Smalling e alcuni problemi interni, come quello con Dzeko che con il tecnico portoghese ha perso la fascia e la titolarità.
Se da una parte c'è stato un periodo di crescita che ha portato alla valorizzazione di talenti come Villar, Mayoral e Ibanez, il ritorno a livelli accettabili dopo anni difficili di Spinazzola, Karsdorp e Pau Lopez e la conferma di elementi importanti per il presente e il futuro della Roma come Pellegrini e Mancini, dall'altro lato negli ultimi mesi lo stesso percorso è rallentato, portando i giallorossi ad essere tallonati dal Sassuolo ottavo, distante adesso solo due punti.

Le parole di congedo a firma di Dan Friedkin, presidente del club, riportate nel sito ufficiale della Roma: “a nome di tutti all’AS Roma, vorremmo ringraziare Paulo Fonseca per il duro lavoro e la leadership dimostrati durante questi due anni, Paulo ha guidato la squadra attraverso diverse sfide, incluse la pandemia da Covid e un cambio di proprietà, e lo ha fatto con generosità, correttezza e grande carattere.
Gli auguriamo tutto il meglio per i suoi impegni futuri e siamo certi che rappresenterà un fantastico valore aggiunto ovunque andrà”.

Tiago Pinto, General Manager dell’Area Sportiva, ha aggiunto, oltre ai ringraziamenti di rito, che sebbene i risultati non siano sempre emersi sul campo, lui e la società sono consapevoli dei diversi elementi positivi che Fonseca ha lasciato e che continueranno ad aiutarli nella loro crescita, come i tanti giovani di talento che ha incoraggiato e migliorato e i progressi fatti in Europa League nell'attuale stagione.
Il connazionale di Fonseca ed ex Benfica conclude il suo virgolettato pubblicato nel comunicato ufficiale comparso sul sito ufficiale della società dicendo che "alla Roma stiamo cercando di costruire un percorso verso il successo e sono sicuro che Paulo abbia svolto il suo ruolo in questo processo”.

“In questi due anni abbiamo vissuto alti e bassi, ma ho dato sempre il massimo per questo Club e per questa città, che mi ha accolto benissimo”, ha dichiarato Paulo Fonseca, volendo inoltre ringraziare tutti i tifosi della squadra, le persone che lavorano con lui e il suo staff a Trigoria, i giocatori e coloro che hanno sostenuto lo staff tecnico, in particolare i Friedkin e Tiago Pinto.
“Abbiamo ancora partite molto importanti da vincere in questa stagione e daremo il massimo come sempre, grazie Roma” la chiosa finale.