Ceferin lancia una stoccata ad Andrea Agnelli: "Meglio ingenuo che bugiardo"

Il presidente dell'Uefa in un'intervista tuona contro i club che hanno aderito al progetto Superlega: "Ci hanno sottovalutato, i ribelli subiranno conseguenze"

Aleksander Ceferin

Aleksander Ceferin

Globalsport 22 aprile 2021
Solo ieri il presidente della Uefa Aleksander Ceferin aveva auspicato una pacificazione e il ritorno all'unione di tutti i club.
Ma come dice il detto "si vis pacem, para bellum", Ceferin sta infatti preparando il conto da presentare alla "dozzina ribelle", ossia le 12 squadre che stavano organizzando un nuovo super campionato europeo, già naufragato: "Io troppo ingenuo alle promesse di Agnelli? Potrei essere stato ingenuo, ma dico sempre che è meglio essere ingenuo che bugiardo", così il presidente della Uefa in un'intervista.
"Quando l'ho sentito? Sabato ho ricevuto chiamate da 5 dei 12 club, mi hanno detto che avrebbero firmato. 
Allora ho chiamato Agnelli e mi ha detto che non era vero, che erano "stronzate", che era tutto inventato. 
Gli ho detto che se era così avremmo fatto uscire una dichiarazione pubblica.
Mi ha detto: 'Perfetto, prepara una bozza'. Quando l'ha vista ha detto che non gli piaceva molto la bozza, che l'avrebbe cambiata un pò e mi avrebbe richiamato. 
Ma non ha più chiamato e ha spento il telefono", ha aggiunto Ceferin.
Lega dei ricchi
"Secondo me, non c'è mai stata una Super League.
Era un tentativo di stabilire una fantomatica lega dei ricchi che non seguisse alcun sistema, che non avrebbe tenuto conto della piramide del calcio in Europa, della sua tradizione e cultura", ha continuato Ceferin. 
E ancora: "Ci hanno tutti sottovalutato.
È tipico delle persone che sono per lo più circondate da chi annuisce e dice loro di essere il migliore, il più bello e il più intelligente.
Probabilmente hanno sottovalutato me e l'intera situazione, mi sorprende che non sapessero in quale situazione si trovassero. 
Ma ora mi aspetto che in futuro nessuno nel mondo del calcio mi sottovaluti", ha detto Ceferin che è uno dei veri vincitori di questa battaglia.
Eca e l'elogio a Al-Khelaifi
"Mi congratulo con l'Eca per aver scelto Nasser Al-Khelaifi per il ruolo di presidente - ha aggiunto il Presidente dell'Uefa -. 
Il calcio necessita di brave persone nei ruoli importanti e lui sa prendersi cura degli interessi di più società e non solo della sua. 
Questo deve essere un requisito indispensabile per svolgere tale compito. 
Non vedo l'ora di lavorare con lui per plasmare il futuro del calcio per club a livello europeo. È un uomo di cui mi posso fidare".
Roma e Marsiglia
"Ho parlato con il proprietario della Roma e il proprietario del Marsiglia, che sono miliardari americani e hanno dichiarato pubblicamente che non si sarebbero mai iscritti a un campionato del genere - ha rivelato Ceferein - perché rispettano i tifosi e la tradizione dei loro club. 
È ingiusto dire che i proprietari americani sono diversi, anche se è vero che il loro sistema sportivo è diverso".
"Valuteremo" 
"Parleremo di calcio, ma nelle riunioni deciderò chi far sedere vicino a me - ha proseguito -. Così posso mettere qualcuno un pò più lontano. 
Se questi club vorranno giocare ancora nelle nostre competizioni, dovranno avvicinarsi a noi e dovremo valutare cosa è successo, ma non voglio entrare nei dettagli, poiché stiamo ancora parlando con il nostro team legale".
Ripercussioni
"Non sto dicendo che non parleremo, ma penso che dovremo valutare quale sia la situazione per un determinato club e poi vedere come va a finire, ma prima devi dimostrare di avere una certa onestà per poterti aspettare un dialogo dall'altra parte". 
E poi: "Se qualche club vuole giocare nelle nostre competizioni, dovrà avvicinarsi a noi. Sicuramente terremo conto del fatto che i club inglesi hanno ammesso di aver sbagliato", ha proseguito Ceferin. 
"Sono tutti con noi. 
Ora ci aspettiamo che tutti si rendano conto del loro errore e ne subiscano le conseguenze, ne parleremo la prossima settimana", ha ribadito. 
E sull'ipotesi di una clamorosa esclusione del Real Madrid dalle semifinali di Champions League, Ceferin ha ammesso: "C'è una probabilità relativamente piccola, rischiamo che le tv ci presentino una richiesta di risarcimento se non si giocano le semifinali. 
Ma in futuro sarà un po' diverso".
Porte aperte
"Le porte della Uefa sono aperte e allo stesso tempo tutti dovranno subire le conseguenze delle proprie azioni.
Di certo non avrò mai più un rapporto personale con certe persone", ha concluso Ceferin.