L'allenatore della Roma Fonseca: "La qualificazione non è chiusa, ma è stato importante vincere"

Rispetto all'atteggiamento dei suoi in campionato, secondo molti diverso, ha aggiunto: "Non sono un allenatore che cerca scuse, ma questa squadra è stata quasi sempre nei primi quattro posti della classifica."

Fonseca

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Globalsport 9 aprile 2021
La Roma ora deve crederci.
Alla luce di un cammino altalenante in campionato, i giallorossi dimostrano di avere un altro sprint in Europa League, con una qualificazione alla semifinale sempre più possibile dopo la vittoria di ieri sera.
Al termine del match contro l’Ajax l’allenatore Paulo Fonseca è intervenuto ai microfoni delle emittenti televisive dichiarando: "È stata una vittoria importante dopo tanti problemi e con tanti infortuni. I ragazzi hanno giocato una grande partita, è stato importantissimo. La qualificazione non è chiusa ma è stato importante vincere. È stato difficile vedere l'infortunio di Spinazzola che stava creando tanti pericoli. Abbiamo reagito alla grande, Calafiori ha aiutato la squadra ed ha giocato bene. La squadra ha capito che questo è un momento importante per noi e i ragazzi hanno dato tutto. Abbiamo avuto qualche problema difensivo ma la squadra è stata sempre con la consapevolezza di segnare. Ho sentito fiduciosa la squadra anche nei momenti difficili".
In difesa dei suoi giocatori ha anche dichiarato: "Non sono un allenatore che cerca scuse, ma questa squadra è stata quasi sempre nei primi quattro posti della classifica. Poi abbiamo perso giocatori come Veretout e Mkhitaryan in questo momento è stato difficile per la squadra. L'importante adesso è pensare al presente e al futuro". 
Infine ha aggiunto: "Io devo fare il mio lavoro, non posso controllare le critiche. Accetto sempre le critiche, ma non mi piacciono le bugie. La Roma sta rappresentando l'Italia in questo momento, e in una settimana così importante si sono create tante bugie e questo non è positivo. Dobbiamo essere tutti italiani e aiutare la squadra italiana. È difficile accettare le bugie intorno alla squadra".