Serie A, Strakosha e Kessié positivi? Il medico della Lazio smentisce

Tutto questo secondo l'ex calciatore e oggi opinionista Brambati. Alcune smentite non ufficiali sarebbero già arrivate

Strakosha e Kessié

Strakosha e Kessié

Globalsport 26 maggio 2020
Secondo alcune indiscrezioni raccolte da Massimo Brambati, l'ex calciatore e oggi opinionista di Italia 7 Gold, ci sarebbero due positivi nel campionato di Serie A: una notizia che se confermata, metterebbe di nuovo a rischio la ripartenza della stagione o l'accettazione di un nuovo protocollo.
In un'intervista pubblicata dal canale YouTube "Le bombe di Vlad", Brambati ha fatto nomi e cognomi, svelando le generalità dei calciatori positivi: il primo sarebbe il portiere albanese della Lazio Strakosha, mentre l'altro il centrocampista ivoriano del Milan Franck Kessié.
Per quanto riguarda l'estremo difensore biancoceleste "la sua positività sarebbe nascosta ufficialmente da un infortunio alla caviglia", mentre Kessié, di rientro dalla Costa D'Avorio, avrebbe viaggiato assieme a Gervinho (attaccante del Parma), il quale sarebbe stato messo in quarantena preventiva.
Nessuno dei tre club avrebbero smentito, per il momento, attraverso canali social o comunicati ufficiali.
Sulla positività del portiere della Lazio, la prima risposta arrivata sarebbe quella del fratello, tramite una storia Instagram, che ha smentito con toni forti le parole dell'opinionista.
Postando la notizia, ha commentato con "Dovresti vergognarti di diffondere bugie e se non rispettassi la tua età ti farei personalmente causa per disinformazione".
Nel pomeriggio è intervenuto anche il responsabile sanitario della Lazio Ivo Pulcini ai microfoni di Radio Punto Nuovo, che non solo avrebbe smentito la notizia della positività di Strakosha, ma quella dell'intera rosa e dello staff:
"Esistono tante fake news in questo periodo. Non scendo nel dettaglio perché non posso, ma ho parlato con le persone interessate, quelle intelligenti che non si mettono a perdere tempo e ci siamo fatti una risata. Strakosha non ha il Covid-19, nessuno lo ha. 
Sono stati i primi in Italia ad andare a casa, chi semina, raccoglie. Tutto è sereno e tranquillo. Accetto, condivido e rispetto le regole del Governo, ma lasciate lavorare i dottori con la loro professionalità e competenza per tutelare la salute di tutto lo staff, anche quella del cuoco".