La Figc: conclusione dei Campionati e della Coppa Italia entro il 20 agosto

Nessuna ripresa per i dilettanti e in caso di nuove sospensioni ci saranno i play-off o i play-out. Ghirelli e Blata in disaccordo

Gabriele Gravina, Presidente della Figc

Gabriele Gravina, Presidente della Figc

Globalsport 20 maggio 2020

Oggi si è svolto, in videoconferenza, il consiglio della Figc in cui sono emerse numerose questioni riguardanti i campionati italiani di calcio: Innanzitutto stop definitivo per quelli dilettantistici e si procede per quelli di A, B e C. Si fa, inoltre, avanti la l’ipotesi di concludere anche quello femminile di Serie A.

La stagione sportiva 2019/'20 dovrà terminare entro il 31 agosto, mentre i campionati professionistici e la Coppa Italia dovranno concludersi entro il 20 agosto.
Nell’ipotesi di una seconda sospensione dei campionati, causata dal coronavirus, il consiglio Figc riorganizzerà le modalità di svolgimento dei tornei con "brevi fasi di play-off e play-out".
Se, invece, ci dovesse verificarsi un'interruzione definitiva, "la classifica sarà definita applicando oggettivi coefficienti correttivi che tengano conto dell'organizzazione in gironi, del diverso numero di gare disputate", prevedendo in ogni caso promozioni e retrocessioni".
Durante il Consiglio Federale, indetto questo pomeriggio, sono stati affrontati i temi più salienti della stagione interrotta per l'emergenza coronavirus.
Gabriele Gravina, Presidente della Figc, il presidente della Lazio, Claudio Lotito (che svolge, inoltre, il ruolo di Consigliere Federale), il presidente della Lega di B Mauro Balata e quello della Lega Pro, Francesco Ghirelli, erano presenti fisicamente al Conisglio Federale. Gli altri componenti si sono collegati in videoconferenza.
Il presidente della Serie B, Blata ha commetato: "C'è grande soddisfazione per il Consiglio federale in cui è passata la linea della Lega B. Riparte il campionato (il 20 giugno, ndr) e tutte le nostre richieste che provenivano dall'assemblea sono state accolte: sono orgoglioso di questo. Ora sarà necessario andare avanti con le riforme".
Ghirelli, Presidente della Lega Pro, invece è stato di tutt’altro avviso: "Devo parlare il linguaggio della verità: quello che è uscito dal Consiglio federale non mi soddisfa per nulla.
La Serie C ha una sua evidente specificità nel campo professionistico; altrimenti, non si capirebbe perché ci sono Serie A, B e, appunto, C.
Noi non siamo in grado di tornare a giocare, non siamo in grado di assicurare la certezza delle misure per salvaguardare la salute: ce lo hanno detto anche i 60 medici sociali.
Dovevamo fare gli ipocriti? Quello che si sa del nuovo protocollo ci porta a dire che sarà ancora più dura per i nostri club.
Mi auguro di avere torto". Ieri il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora aveva annunciato l'ok definitivo agli allenamenti collettivi, fissando così per il 28 maggio un incontro con tutte le componenti del calcio per decidere quando, ed eventualmente se, far ripartire i campionati.