Canovi: "Rinvii in Serie A assurdi, troppe le cose che non tornano"

L'avvocato e agente di calciatori ha rilasciato ai nostri microfoni un commento sul rinvio delle cinque partite di campionato a poche ore dall'inizio della giornata.

Canovi: "Rinvii in Serie A assurdi, troppe le cose che non tornano"
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29 Febbraio 2020 - 18.27


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di Emilio Scibona

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Il rinvio per l’emergenza coronacirus a poche ore dall’inizio della giornata di Juventus-Inter e delle altre quattro partite di Serie A che inizialmente dovevano giocarsi a porte chiuse ha inevitabilmente ingenerato un vespaio di polemiche.

In merito alla vicenda abbiamo raggiunto telefonicamente Dario Canovi, avvocato e agente di calciatori per avere una valutazione di merito su quanto accaduto.

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Sul provvedimento

“Queste cose vanno decise con congruo anticipo e non a poche ore dall’inizio della giornata. È assurdo che siano aperti bar, ristoranti, metropolitane e si chiudano gli stadi. Mi piacerebbe poi capire perché il Venezia che sta a 15 km da Padova gioca, il Cittadella che è in provincia di Padova gioca e non gioca l’Udinese che è a 100 km da Padova. La situazione è assurda e ho la sensazione che ci sia fatti prendere dal nervosismo. Non mi pare ci sia una programmazione seria in nessun ambito e questo si vede soprattutto nel calcio. Potrei anche accettare che possa non giocarsi un Juve-Inter nemmeno a porte chiuse ma se poi si gioca Sampdoria-Verona qualcosa non torna. Mi sembra tutto un grande caos. Vedo soprattutto una Lega che consente a Lotito di rifiutarsi di concedere un giorno d’anticipo all’Atalanta e che poi non si sa decidere e prendere posizione in situazioni di questo tipo. È qualcosa di veramente sconfortante.”

Su possibili favoritismi alla base della scelta

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“Onestamente non percepisco dei favoritismi diretti anche perché anche la Juve dovrà giocare 8 partite a Maggio come l’Inter. Non credo che ci sia una volontà specifica di favorire qualcuno ma semplicemente un caos in partenza. Il rinvio di Juventus-Inter complica enormemente la vita di entrambe. L’unica favorita incidentalmente potrebbe essere la Lazio perché si ritroverà con la metà delle partite ma in generale tutte le squadre che giocheranno le loro partite risultano agevolate. Purtroppo, ci sono troppe incongruenze e sembra di essere di fronte a decisioni che non abbiano un senso logico ma che siano solo figlie dell’ansia e del nervosismo. Ecco perché poi il nostro calcio si è ridotto come si è ridotto”.

 

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