Vergogna in Portogallo: Moussa Marega ammonito per aver reagito a cori razzisti

In Guimaraes-Porto il centravanti maliano ha abbandonato il campo dopo il provvedimento disciplinare dovuto alla reazione contro i tifosi avversari che lo avevano bersagliato.

Moussa Marega durante Vitoria-Porto

Moussa Marega durante Vitoria-Porto

Globalsport 17 febbraio 2020

Ammonito per aver esultato polemicamente dopo essere stato bersagliato con insulti razzisti dalla tifoseria avversaria. È quanto successo al centravanti maliano del Porto Moussa Marega nella partita tra la sua squadra e il Vitoria Guimaraes, poi vinta 2-1 dai “Dragoes” grazie ad un gol dello stesso Marega.

Ed è proprio in occasione del gol che avviene l’episodio nei confronti di Marega. Dopo aver segnato al 60’ l’attaccante ha indicato polemicamente la sua pelle alla porzione di stadio che lo aveva ricoperto di insulti a sfondo razziale. L’arbitro Luis Miguel Branco Godinho ha punito il giocatore mostrandogli il cartellino giallo per la sua esultanza.

A quel punto Marega ha abbandonato su tutte le furie il terreno di gioco, costringendo il tecnico Sergio Conceiçao alla sostituzione. Lo stesso allenatore ed ex giocatore di Lazio e Inter ha dichiarato a fine partita tutto il suo disappunto: "Siamo completamente indignati. Hanno insultato Marega a partire dal riscaldamento. Noi siamo una famiglia, non facciamo distinzioni di nazionalità, colore della pelle, altezza o colore dei capelli e tutti meritiamo rispetto. Ciò che è successo è oltraggioso".

Lo stesso Marega ha successivamente commentato la spiacevole vicenda in un post su Instagram, nel quale non le ha mandate a dire, soprattutto all’inutilmente fiscale e insensibile direttore di gara: "Vorrei solo dire a questi idioti che vengono allo stadio per insultare in modo razzista ... andate a farvi fot.... E ringrazio anche l'arbitro per non avermi difeso e per avermi ammonito perché difendo il colore della mia pelle. Spero di non incontrarti mai più su un campo di calcio! Sei una VERGOGNA!!!!".