Milan, il Cda chiede 22,6 milioni al presidente Yonghong Li

I dirigenti del Milan si sono riuniti nella sede sociale del club rossonero, si discute il no della Uefa al Settlement Agreement e l'aumento di capitale

Milan, il Cda chiede 22,6 milioni al presidente  Yonghong Li
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25 Maggio 2018 - 14.32


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Alle 12.45, nella sede sociale di “Casa Milan” in via Aldo Rossi, è iniziata una seduta del Consiglio d’Amministrazione del club rossonero, convocata già prima della decisione della Uefa di negare al Milan il settlement agreement. Inevitabilmente, sarà questione del giorno il rinvio a giudizio della Camera giudicante dell’Organo di Controllo Finanziario dei Club di calcio Uefa. Presenti a Casa Milan l’ad Marco Fassone, l’Executive director David Han Li, Paolo Scaroni, Marco Patuano e Roberto Cappelli. Gli altri tre membri cinesi del CdA, tra cui il presidente Yonghong Li, sono riuniti in videoconferenza.
All’ordine del giorno due punti fondamentali: il rifinanziamento al prestito-ponte da 303 milioni di Elliott in scadenza a ottobre ed il recente no della Uefa alla richiesta di Settlement Agreement. Tra le altre cose, è atteso il versamento da parte di Yonghong Li di una quota di circa 10 milioni di euro come aumento di capitale.
Tutti attendono, in queste ore, altri soldi dal proprietario e Presidente del club rossonero, Yonghong Li: due mesi fa, ha ricordato ‘La Gazzetta dello Sport’, il CdA, con una lettera agli azionisti, ha deliberato un aumento di capitale di 37,4 milioni e l’imprenditore cinese, in queste settimane ha versato due rate: una da 11 milioni, l’altra da 6,8. Ne mancano 19,8, che sono attesi in questi giorni.
Il Consiglio d’Amministrazione del Milan, però, secondo la ‘rosea’, avrebbe deciso di chiederne altri 22,6, arrivando così a colmare per intero la distanza da quei 60 milioni di euro di aumento di capitale preventivati un anno fa, nel momento dell’acquisizione del club di Via Aldo Rossi da parte della Rossoneri Sport Investments Luxembourg di Yonghong Li. Questa decisione del CdA cambierebbe lo scenario: i milioni da versare a breve, infatti, supereranno quota 40 e questa, di fatto, è una mossa che obbliga l’azionista di maggioranza, già di per sé in difficoltà, ad un nuovo sforzo economico non semplice da sostenere.
Nel corso della seduta del CdA, i consiglieri inoltre ragioneranno sulla pronuncia della UEFA nei confronti del Milan e sui conseguenti piani, economici e sportivi, della società: il Milan nelle ultime ore ha organizzato una task force per convincere Nyon a non escludere il club dalle coppe europee per la prossima stagione, con Marco Fassone atteso il 7 giugno in Svizzera, prima della decisione finale del Cfcb.

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