Lotito: "Meriteremmo una classifica diversa. Io fiero dei miei tifosi"

La Champions, i torti arbitrali, l'ambiente ricompattato: nel giorno del suo compleanno il presidente biancoceleste tira le somme

Lotito: "Meriteremmo una classifica diversa. Io fiero dei miei tifosi"
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9 Maggio 2018 - 13.56


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Spesso sopra le righe, sicuramente mai banale quando rilascia dichiarazioni. Claudio Lotito, presidente della Lazio dal 2004, compie oggi 61 anni. Sotto la sua gestione il club biancoceleste ha risanato le proprie finanze ed ha conquistato ben quattro trofei, ma c’è un obiettivo che è rimasto un vero e proprio tabù: la partecipazione alla Champions League. La Lazio di Lotito ha infatti partecipato alla fase a gironi della massima competizione europea solo una volta, quando nel 2007 si confrontò con Olympiakos, Werder Brema e Real Madrid. Dopo averla sfiorata nel 2015 uscendo ai preliminari contro il Bayer Leverkusen, adesso la Lazio è davvero vicina alla conquista di un posto valido per la prossima Champions. Il presidente Lotito, intervenuto sulle frequenze della radio ufficiale biancoceleste Lazio Style Radio 89,3 nel giorno del suo compleanno, ha parlato degli obiettivi della squadra di Inzaghi e dell’entusiasmo ritrovato dal popolo laziale: “Noi dobbiamo puntare sempre al meglio, senza creare false ispirazioni non realizzabili. Abbiamo costruito una squadra per competere alla pari con tutti. Non voglio fare polemiche, il campionato chi l’ha visto, ha visto pure che la Lazio avrebbe meritato un ruolo in classifica diverso. Noi però non siamo abituati a piangerci addosso. Dobbiamo reagire, combattere e raggiungere gli obiettivi che abbiamo meritato di conquistare sul campo. Questa è la linea adottata dalla società ma anche da tutti i tifosi. Io ringrazio i tifosi presenti allo stadio in modo composto e rispettoso delle regole. Questo è un fatto importante, veniamo presi come esempio di correttezza da tutti. La società questo l’ha percepito molto bene, per questo lavora tutte le ore per accrescere il potenziale non solo economico ma anche organizzativo. Per questo volevo annunciare che abbiamo acquisito un negozio al centro di Roma per soddisfare i nostri tifosi, anche per avere la possibilità di acquistare i biglietti in centro. Noi non vogliamo essere secondi a nessuno, fare le cose con entusiasmo, sperando di essere ripagati dai risultati sportivi e anche economici”. 

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“Aver ritrovato unità di intenti con il nostro popolo ci dà una spinta in più. Abbiamo ricreato una grande famiglia, uniti si vince e si possono ottenere grandi risultati”

“Vivo queste ultime due finali (per un posto in Champions, ndr) con trepidazione ma anche rammarico perché noi meritavamo un’altra posizione in classifica e di non soffrire fino alla fine. Ma questo rientra nel DNA e nella storia di questa società e squadra, dove noi ci siamo sempre dovuti conquistare tutto con grande sacrificio e abnegazione. Nei momenti di difficoltà devo comunque sottolineare come i tifosi della Lazio abbiano sempre risposto presenti all’appello. Capiscono che l’unione fa la forza, che la loro spinta può stimolare la squadra, ma anche il presidente. Dobbiamo fare in modo che questo affetto e passione prevalga sulle cose negative. Il bene porta il bene. Cerchiamo di meritare quello che abbiamo. Speriamo che alla fine verremo ricompensati con quello che abbiamo seminato e conquistato. lo vivo con trepidazione ma anche entusiasmo queste ultime partite, ma vengo ripagato dalla presenza di queste persone. Abbiamo risvegliato i cuori delle persone. Questa è una cosa molto bella. Abbiamo dato una scossa vitale alla nostra lazialità. Dobbiamo riconquistare i nostri valori. L’aquila è simbolo di fierezza, indipendenza, libertà di decidere il nostro destino. Il merito e il sacrificio della squadra, vuole riconquistare tutto l’affetto. Dobbiamo dire grazie a tutti i tifosi che rappresentano per noi uno stimolo continuo a migliorarci sempre”.

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