Il Chelsea vince la Supercoppa Europea: contro il Villareal decisivi i rigori con Kepa protagonista

Thomas Tuchel vince il secondo trofeo da quando è subentrato a Lampard quest'anno grazie ai rigori contro Emery; per gli italiani Emerson Palmieri e Jorginho si conferma un'estate di successi

La festa dei giocatori Blues

La festa dei giocatori Blues

Globalsport 12 agosto 2021
Dopo i 120 minuti regolamentari che, come già capitato ai giocatori di Unay Emery nella finale di Europa League contro il Manchester United, non sono bastati per decretare la squadra vincitrice, ai rigori la spuntano i Blues grazie al portiere spagnolo Kepa Arrizabalaga, entrato a un minuto dal termine dei tempi supplementari proprio per la lotteria finale e confermatosi uno spauracchio per i rigoristi avversari: l'ex Bilbao para l'ultimo rigore decisivo di Raul Albiol con il Chelsea che vince 7-6 dopo i calci di rigore.

Al Windsor Park di Belfast il Chelsea si presenta con il solito 3-4-2-1 con Mendy in porta, Rudiger, Chalobah e Zouma davanti al portiere ex Rennes, poi Marcos Alonso e Hudson-Odoi esterni a tutta fascia con i centrali di centrocampo Kanté e Kovacic, infine l'eroe di Champions Havertz insieme a Ziyech dietro Werner; il Villareal invece si dispone con il 4-4-2, con Asenjo tra i pali, Foyth, Albiol, Pau Torres e Pedraza dietro, Yeremi Pino, Trigueros, Capoue e Alberto Moreno a centrocampo, davanti Gerard Moreno insieme a Dia.
Tuchel quindi opta per far riposare gran parte dei giocatori reduci dalle fatiche europee lanciando dal primo minuto in difesa Trevoh Chalobah, classe '99, fratello di quel Nathaniel visto in Italia a Napoli, l'anno scorso in prestito in Ligue 1 al Lorient e all'esordio con la squadra in cui per 11 anni ha giocato nelle giovanili.
Come contro lo United il Villareal aspetta e spera di colpire sfruttando le disattenzioni avversarie, che non arrivano: la squadra del tecnico ex Psg è attenta difensivamente pressando fin da subito alto con la volontà di cercare spazi; al minuto 27 si sblocca il match con Havertz che mette al centro per il sogno proibito del Milan Hakim Ziyech, l'anno scorso sceso in basso nelle gerarchie del tecnico tedesco, che sfrutta il velo di Werner e infila Asenjo all'altezza dell'area piccola spedendo con il mancino sul secondo palo dove il portiere spagnolo non può arrivare.
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Dopo il goal gli spagnoli iniziano a farsi vedere in avanti con Dia che al minuto 33 tira di prima dopo il suggerimento filtrante di Foyth ma trova l'attento Mendy che nonostante la distanza ravvicinata, riesce a negare la gioia del goal all'ex Reims: 2 minuti più tardi risposta Blues con Marcos Alonso, anche lui oggetto dei desideri di molte squadre tra cui Napoli e Inter, che dopo aver scaricato sulla fascia si butta in mezzo: l'ex Fiorentina e Bolton calcia di prima dopo aver ricevuto nuovamente palla, Asenjo gli dice di no.
A 2 minuti dal 45° primo cambio della partita, obbligato per Tuchel: l'autore del goal e protagonista di una buona prestazione nella trequarti avversaria Ziyech dopo uno scontro aereo fortuito si fa male alla spalla e non riesce a continuare, al suo posto entra Pulisic, ma le emozioni non sono finite: al 4° minuto di recupero del primo tempo l'ex Liverpool Alberto Moreno calcia al volo dal centro dell'area, la palla sbatte sulla traversa.
Chelsea-Villarreal-Alberto-Moreno - Planet Football
Altro tempo altro legno: al minuto 52 Moreno, questa volta Gerard, dopo essersi involato verso la porta di Mendy, reo di aver rinviato male la palla regalando un'occasione d'oro agli avversari, e aver battuto il portiere senegalese, colpisce il palo con il suo mancino; l'attaccante ex Espanyol si fa però perdonare dopo 20 minuti quando segna il goal del pareggio: rinvio di Rudiger al limite dell'area intercettato ai 30 metri dal Submarino Giallo, il numero 7 riceve il pallone nei pressi del limite dell'area e serve all'interno Dia che riesce a tenere botta nonostante la marcatura di Christensen e con il tacco conclude l'uno due con lo spagnolo che di destro fulmina Mendy.
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Tanta paura, tanta stanchezza e molti cambi prima della fine dei tempi regolamentari e supplementari, con due occasioni interessanti capitate a Pulisic e Mount che però non hanno capitalizzato: degna di nota l'intuizione di inserire alla fine il secondo portiere Kepa, una sostituzione non figlia del caso ma di statistiche e dati che hanno confermato come l'ex numero 1 della porta Blues sui rigori sia più affidabile del collega senegalese arrivato un anno fa, motivazione poi confermata nella conferenza stampa post-partita dallo stesso allenatore tedesco.
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Ai rigori, come detto, è il basco, arrivato al Chelsea nel 2018 per 80 milioni di euro, il portiere più costoso nella storia del calcio, decisivo: Havertz comincia la lotteria dei tiri dagli undici metri con un errore, poi il secondo rigore del Villareal con Mandi viene neutralizzato dal basco che, dopo 5 rigori consecutivi segnati da parte della propria squadra, consegna la coppa ai propri compagni parando il rigore numero 7 della lotteria, quello di Raul Albiol.


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Per il Chelsea è l'ottavo titolo europeo della propria storia, a coronazione di un'annata più che positiva, mai quanto quella di Emerson Palmieri e sopratutto Jorginho: per i due italiani campioni d'Europa con la Nazionale un mese fa, ennesimo trionfo, con l'ex Verona e Napoli che ha di fatto vinto tutti i trofei internazionali in cui ha giocato, sempre da titolare, e in cui è stato protagonista, dato che ieri sera è partito dalla panchina e una volta entrato non ha sbagliato il proprio rigore; i campioni a disposizione di Tuchel non sono finiti qui, è attesa nei prossimi giorni l'ufficialità dell'acquisto dall'Inter di Romelu Lukaku.

Le formazioni
Chelsea (3-4-2-1): Mendy (dal 119' Kepa); Rudiger, Chalobah, Zouma (dal 65' Christensen); Marcos Alonso, Kovacic, Kanté (dal 65' Jorginho), Hudson-Odoi (dall'82' Azpilicueta); Havertz, Ziyech (dal 42' Pulisic); Werner (dal 65' Mount).
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Villareal (4-4-2): Asenjo; Foyth, Albiol, Torres, Pedraza (dal 58' Estupinan); Pino (dal 91' Mandi), Trigueros (dal 70' Moi Gomez), Capoue (dal 70' Gaspar), A.Moreno (dall'85' Morlanes); G.Moreno, Dia (dall'85' Raba).