L'accusa di Amnesty : "I sauditi vogliono il Newcastle per oscurare le violazioni dei diritti umani"

Il responsabile della sezione britannica della Ong dopo la notizia che il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, vuole comprare il club inglese

Principe Mohammed bin Salman

Principe Mohammed bin Salman

Globalsport 22 aprile 2020

“Il tentativo saudita di usare il prestigio e la visibilità delle Premier League è uno strumento di pubbliche relazioni per distrarre dalle abissali violazioni dei diritti umani del Paese”.

È l’affermazione di Felix Jakens, responsabile della sezione britannica di Amnesty International, nei confronti della notizia che il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman, vuole comprare il club inglese del Newcastle.


Il membro dell’organizzazione non governativa, ha ammonito la squadra inglese di “non fare la figura del fesso e uno scatto d’orgoglio”.


Bin Salman è stato accusato dalle Nazioni Unite e la Cia nella complicità dell’omicidio del giornalista Jamal Khasoggi nel 2018.


L’operazione d’acquisto dovrebbe coinvolgere 300 milioni di sterline, il presidente attuale è Mike Ashley, imprenditore dei grandi magazzini e Sports Direct, negozio online di abbigliamento sportivo. Ashley è stato criticato per non avere investito abbastanza denaro nella squadra, che negli ultimi anni si piazza nella media e bassa classifica della Premier League.


Il principe saudita non sarebbe l’unico “proprietario”, a lui andrebbe l’80% della società mentre i restanti 20 andrebbero ad Amanda Staveley- donna d’affari- e i fratelli Reuben.


Amnesty International non è la sola ad essere contraria alla creazione di questa nuova società: la famiglia al Thani, famiglia del Qatar che è investitrice del Paris Saint Germain, ha espresso il proprio veto.