Dopo la Colombia anche l’Argentina rinuncia alla Coppa America: troppi contagi e sommosse popolari

I cittadini argentini si sono opposti alla realizzazione della Coppa America in casa propria dato l’elevato numero di contagi in tutto il paese.

Proteste per la Coppa America

Proteste per la Coppa America

Globalsport 31 maggio 2021

Niente da fare, anche l’Argentina alza bandiera bianca e non ospiterà la Coppa America.

I troppi contagi giornalieri, arrivati a quota 41mila lo scorso giovedì e 21mila nella giornata di ieri, hanno costretto la Conmebol a sospendere l’organizzazione del torneo in Argentina, dopo che la stessa federazione aveva diffuso un sondaggio in cui è risultato che il 70% dei cittadini era contrario alla realizzazione della coppa nel proprio paese.

La confederazione sudamericana ha però fatto sapere di star valutando le offerte arrivate da altri paesi: primo su tutti dovrebbe esserci il Cile seguito da Venezuela e Ecuador.

La stampa specializzata ha però aperto alla possibilità che la Coppa America venga disputata negli Stati Uniti, come già nel 2016, dove grazie all’alto numero di vaccini effettuati l’emergenza covid è maggiormente sotto controllo.

Fatto sta che a pochi giorni dall’inizio ancora non sappiamo dove andrà in scena il torneo.

Infatti, anche la Colombia, che avrebbe dovuto essere paese ospitante, suddividendosi le gare con l’Argentina, dieci giorni fa ha annunciato di ritirarsi dall’incarico.

A portare il governo di Bogotà ad optare per questa difficile scelta, oltre alla crisi sanitaria causata dalla pandemia, con 1 milione di contagi negli ultimi 4 mesi e quasi 100 mila morti, è stata la continua rivolta popolare che giorno dopo giorno sta mettendo in ginocchio tutto il paese.

Nella giornata di ieri il presidente Ivan Duque ha ordinato il dispiegamento dell’esercito nelle strade di Cali, ormai diventata epicentro delle proteste che hanno causato la morte di 13 persone.

Le tensioni sociali, che sono sfociate in guerriglia urbana nelle principali città della nazione, hanno ormai prodotto oltre 50 morti e più di 1000 tra feriti e dispersi.

Una situazione in cui è impensabile poter organizzare una competizione come la Coppa America vista l'impossibilità di garantire la sicurezza di tutti.

Intanto, anche tra i giocatori iniziano a sollevarsi polemiche.

Luis Suarez e Edinson Cavani hanno espresso la loro totale opposizione al torneo: "Sono colpito dal fatto che la Coppa America si disputi nonostante la situazione attuale" ha detto il giocatore dell’Atletico Madrid, fresco campione di Spagna, mentre l’attaccante del Manchester United è stato più diretto, dichiarando che "E' da irresponsabili che si faccia di tutto per giocare queste partite di qualificazione e la Coppa America. Pare non conti più nulla, nemmeno i rischi legati al virus".