Bosnia-Italia, le pagelle degli azzurri: Insigne è il migliore, Locatelli super

Tutti promossi in casa Italia: Donnarumma si fa trovare pronto, la difesa è d'acciaio. Barella instancabile, Berardi goleador

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Globalsport 18 novembre 2020

di Antonio Mazzolli

Donnarumma 6,5: la forza di un portiere sta anche nel farsi trovare pronto quando capita una sola occasione in tutta la partita: l’estremo difensore rossonero è reattivo nel primo tempo a sventare il possibile pareggio bosniaco;


Florenzi 6,5: accompagna la manovra ed è attento dietro: buona prova del capitano azzurro (dal 46’ Di Lorenzo 6,5: merita fiducia, è un giocatore che fa sempre il suo compito);


Acerbi 6,5: compagno esperto di Bastoni, lo guida e a sua volta compie una prestazione degna di nota. Affidabile;


Bastoni 7: come domenica contro Lewandowski, anche stasera si dimostra sempre attento e puntuale negli anticipi e nelle letture di gioco. Il suo posto per gli Europei sembra al momento al sicuro. Autorevole;


Emerson Palmieri 6,5: accompagna la manovra, è l’uomo in più in fase offensiva. Gli manca solo la precisione nella conclusione;


Barella 7: anche quando non si vede, è presente. Attualmente il centrocampista più forte in Italia per grinta, forza e gestione della palla: anche stasera la sua prova è senza sbavature. Insostituibile;


Jorginho 6,5: grande lavoro del metronomo, dai suoi piedi passa il possesso dell’Italia e lui sbaglia pochissimo;


Locatelli 7: il grande lavoro di De Zerbi sta dando i suoi frutti, ma non è una sorpresa: Locatelli è da qualche mese uno dei centrocampisti più in forma in Italia. La sua è una prova di grande concretezza: efficace nel rompere il gioco alla Bosnia e ripartire e sorprendente nell’assist per i 2-0;


Insigne 7,5: il migliore in campo questa sera. E’ ispiratissimo nell’assistenza ai compagni e lucido in ogni scelta offensiva. Illuminato;


Belotti 6,5: per essere certamente l’attaccante di questa Italia dovrà essere soltanto più preciso sotto porta (non un dettaglio da poco). L’impegno a battagliare c’è sempre, i movimenti sono quelli giusti: la speranza è che riservi le sue marcature per l’Europeo. Nonostante ciò segna una rete da attaccante vero, ma ne fallisce almeno altre due nitide (dall’82’ Lasagna sv);


Berardi 7: un gol meritato per l’attaccante del Sassuolo, che complici le numerose assenza trova due gol nella pausa delle Nazionali. Sfrutta l’occasione da titolare alla grande, mettendo sempre in difficoltà il terzino che si trova davanti. Dovrà giocarsi le sue carte per andare all’europeo(dall’82’ Bernardeschi 6,5: entra bene, colpisce una traversa con una conclusione potentissima. La Nazionale sembra trasformarlo);


All.Evani 8 (Mancini, Vialli e tutto lo staff): se l’Italia sta tornando ai fasti di un tempo nonostante tutte le difficoltà il merito non può essere che di Mancini e di tutto il suo staff. E’ intrapreso un percorso preciso con un’idea di gioco coraggiosa e i risultati stanno pagando.